Quando si parla di pulizia dentale professionale, molti pazienti immaginano ancora il classico ablatore a ultrasuoni: quello strumento che produce quel suono caratteristico e che, in molti casi, provoca un certo fastidio, specialmente sulle superfici più sensibili. L’AirFlow Prophylaxis Master è qualcosa di diverso: un sistema che ridefinisce l’approccio all’igiene orale professionale, rendendolo più efficace, più delicato e più confortevole.
Come funziona l’AirFlow
Il sistema AirFlow utilizza un getto di aria, acqua tiepida e polvere finissima — eritritolo o glicina, sostanze biocompatibili e non abrasive — per rimuovere placca batterica, macchie e biofilm dalle superfici dentali, dagli spazi interdentali e dal solco gengivale. La temperatura dell’acqua è tiepida, il che contribuisce notevolmente al comfort del paziente rispetto all’acqua fredda degli ablatori tradizionali.
La chiave del sistema è la sonda Perioflow, progettata per accedere al solco gengivale e alle tasche parodontali in modo delicato, raggiungendo zone difficilmente accessibili con gli strumenti tradizionali e rimuovendo il biofilm subgengivale senza traumatizzare i tessuti.
Biofilm: il vero nemico della salute orale
La placca è la pellicola batterica visibile che si forma sui denti. Il biofilm è una struttura batterica più organizzata e aderente: è la vera causa di carie e malattia parodontale ed è più resistente alla rimozione meccanica tradizionale. L’AirFlow è specificamente progettato per disgregarlo e rimuoverlo in modo completo.
Perché è più delicato dello strumentario tradizionale
La polvere utilizzata è progettata per non graffiare lo smalto né le superfici di corone, faccette o impianti. Per i pazienti con denti sensibili, recessioni gengivali o restauri estetici, l’AirFlow è spesso la scelta preferibile proprio perché minimizza il rischio di danni alle superfici.
Chi beneficia maggiormente
Il sistema è indicato per tutti i pazienti, ma è particolarmente prezioso per chi porta apparecchi ortodontici fissi, per chi ha impianti dentali, per chi presenta macchie da caffè, tè, vino o fumo e per i pazienti in trattamento parodontale, dove la gestione del biofilm subgengivale è fondamentale.
Ogni quando farla
Almeno una seduta all’anno per i pazienti con buona salute orale, due per chi ha storia di malattia parodontale, apparecchi ortodontici o impianti. Il vostro igienista vi indicherà la frequenza più adatta al vostro caso specifico.
In PE Odontoiatria
Utilizziamo l’AirFlow Prophylaxis Master in entrambe le nostre sedi come strumento principale per le sedute di igiene professionale. Lo integriamo con lo strumentario a ultrasuoni quando necessario per la rimozione di depositi di tartaro più consistenti, privilegiando sempre il massimo comfort e la minima invasività.